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Il recupero delle pelli - Il vocabolario della nobilitazione tessile

Dove per molto tempo si è visto solo uno scarto, c'è in realtà la materia prima di innumerevoli possibilità espressive. In quest'episodio del Vocabolario, affrontiamo il tema delle pelli di recupero: dalla filiera alle applicazioni, per un nuovo paradigma di produzione industriale che fonde lavoro artigiano e ingegneria dei materiali.

Il recupero delle pelli non è solo una soluzione al problema degli scarti dell’industria conciaria, ma un vero e proprio paradigma di successo, un’economia circolare che ridefinisce il lusso in una chiave responsabile.
Le pelli di recupero permettono non solo di dare vita a beni dall’aspetto inconfondibile, ma garantiscono un vero e proprio scenario win-win, dove tutte le parti in gioco ottengono un beneficio.
L’industria pellettiera, per esempio, capitalizza quello che altrimenti diverrebbe un rifiuto: le pelli di recupero derivano principalmente da scarti, in quanto il settore ne genera quantità enormi. Si stima, su 6,3 milioni di tonnellate di prodotto annuo, che 3,4 vengano destinati ai rifiuti.


Minori sprechi significano aumento dell’efficienza, il che – a sua volta – determina minore impatto ambientale. Non solo riciclo: il recupero delle pelli è un fortunato esempio di upcycling. Il materiale infatti ha qualità estetiche pari, se non addirittura superiori, alla pelle vergine, permettendo di creare lavorazioni in un ampio range di settori industriali.

Le fonti, il processo, le possibilità creative

Il processo inizia con una selezione attenta delle pelli post-industriali e post-consumo, ossia inutilizzate al termine dei processi o dismesse dal consumatore. Nello specifico, sono inclusi materiali risultanti da processi come la rasatura di pelli conciate, il taglio, la rifilatura, la spaccatura e la polverizzazione.


A seconda dello stato di utilizzabilità e conservazione, le pelli possono essere lavorate in due modi:il recupero del materiale per la realizzazione della salpa – supporto creato con la rigenerazione del cuoio, ideale per borse e calzature – realizzazione di una microfibra agugliata o di un filato.

Un processo che si colloca in una zona di confine tra innovazione tecnologica e saper fare artigianale, e che si concretizza in materiali sempre più performanti, resistenti e versatili.
La possibilità di nobilitare le pelli di recupero per produrre basi apre invece la porta alla creatività e al sapere artigianale dei nobilitatori: laminazioni, agugliature, incisioni laser, finiture metallizzate o cerate, spalmature… gli interventi possibili sono pressoché infiniti, aprendo le porte di innumerevoli applicazioni.

Applicazioni industriali: un nuovo standard per il lusso e il design

Proprio per questo, dalla moda all’interior design, il recupero delle pelli ha ormai raggiunto diversi settori strategici. Brand di lusso e aziende di design adottano sempre più pelle di recupero per accessoristica, calzature e borse, mentre l’industria dell’arredamento e quella dell’automotive possono utilizzarle per superfici e interni.

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