I giovani e la nobilitazione tessile: “il nuovo che avanza” in una grande realtà italiana
Il settore della nobilitazione tessile richiede competenze, voglia di apprendere e creatività. Un’arte che ha radici antiche, ma che si rinnova costantemente, grazie anche al contributo delle nuove generazioni che possono trovare in questo comparto dell’economia italiana un’occasione per l’autodeterminazione professionale.
Lo studio delle cosiddette STEM (acronimo di science, technology, engineering and mathematics) attrae moltissimi giovani e giovanissimi, in Italia come nel resto del mondo. Discipline che vedono nel digitale e nell’innovazione le chiavi per esprimere la propria creatività e il proprio talento e che hanno grande sbocco professionale.
Ma anche se il loro apprendimento fa spesso pensare a un futuro nella Silicon Valley o in grandi realtà dell’economia digitale, queste possono aprire a opportunità di carriera in settori più tradizionali dell’economia nazionale, che tuttavia richiedono una continua ricerca e sperimentazione, sia sul piano tecnologico che su quello estetico: la nobilitazione tessile è senza dubbio uno di questi. Un comparto che si avvale di strumentazioni all’avanguardia, che permette di pensare e commercializzare prodotti e innovazioni a ciclo continuo. Un settore che si confronta con un mercato globale, sempre più esigente e competitivo, che richiede soluzioni rapide, efficaci e sostenibili.
Vantaggi su due direttrici
In questo scenario, le nuove generazioni possono trovare nella nobilitazione tessile un campo di applicazione ideale per competenze e inclinazioni acquisite durante il percorso di studi. Un campo in cui poter mettere in pratica le proprie conoscenze scientifiche e tecniche, ma anche la propria inventiva e il proprio gusto per il bello. Un contesto in cui poter innovare e creare, ma anche imparare e crescere, grazie al contatto con una realtà industriale storica e consolidata, che vanta un grande know how e una lunga tradizione tutta Made in Italy.
Ma se i giovani potrebbero aver bisogno di un settore come la nobilitazione tessile, vale anche il contrario: il saper agire e pensare in digitale e green è una soft skill tipica di Millennial e Gen-Z, il che ben si coniuga con un comparto fatto di piccole e medie imprese, in cui la piena transizione digitale ed ecologica deve ancora compiersi al massimo delle sue potenzialità. Tanto vale anche per la capacità di agire in un mercato globale, dove un professionista under 35 può soddisfare a pieno la sua necessità di ampliare gli orizzonti operativi.
SkyTex crede fortemente che un’azienda contemporanea e capace di affrontare ogni sfida non possa che poggiare sull’esperienza di un management che vanta decenni di esperienza sulle spalle e su continui “innesti di gioventù”, per mettere a sistema le energie e abbattere la barriera professionale che troppo spesso divide junior e senior.